Olympia news

indietro

LA PAROLA AL DIRETTORE TECNICO

07-06-2018 17:03

Tempo di bilanci in casa Olympia dopo la fine della stagione, chiusa con l’ormai tradizionale festa del minivolley in Prato della Valle. Stagione lunga e sofferta, chiusa con la retrocessione in serie D della prima squadra all’ultima giornata, ma che non ha mancato di regalare anche momenti di esaltazione, come la clamorosa rimonta nel girone di ritorno della Seconda Divisione, purtroppo non premiata per un nonnulla con la promozione diretta. Abbiamo chiesto al direttore tecnico Davide Cavinato di tracciare un consuntivo dell’annata appena trascorsa. Com’è andata la stagione, mister Cavinato? "Guardi, la sorprenderò e le dirò che secondo me è andata bene. Poteva andare benissimo, ma alla fine per certi versi è andata anche al di là delle aspettative." Difficile parlare di risultati sopra le aspettative quando retrocede la prima squadra. "La prima squadra è retrocessa all’ultima giornata dopo che fino a poche giornate dal termine del campionato era a metà classifica, con un organico costruito per la D e mantenuto identico dopo la notizia dell’integrazione in serie C. Con una squadra piena di esordienti e che a inizio stagione si è ritrovata monca di tre pedine che purtroppo non siamo riusciti a sostituire, abbiamo tenuto molto più che degnamente il campo fino a metà girone di ritorno. Un’ulteriore defezione per infortunio in un momento caldo della stagione purtroppo ha compromesso la nostra classifica, ma considerando i risultati di squadre molto più attrezzate di noi sulla carta, direi che non c’è troppo da rammaricarsi. Chiaro che tutto è migliorabile, ma quel che si poteva fare si è fatto. Ora ripartiremo e cercheremo di ritornarci già l’anno prossimo, vogliamo aprire un ciclo con una squadra giovane, affamata e con ampio margine di allenabilità." Detta così è difficile non crederle. E se parliamo della seconda squadra? "La Seconda Divisione ha purtroppo pagato un inevitabile periodo di rodaggio, visti i tanti volti nuovi, rodaggio peraltro inaspettato visti i confortanti risultati della Coppa Padova. Alla prima vera difficoltà in campionato il gruppo ha avuto una fase di fisiologico assestamento culminato con tre sconfitte, di cui una del tutto evitabile, che hanno reso da subito complicata la classifica. Anche qui però, se pensiamo che abbiamo vinto 17 partite su 20, con un intero girone di ritorno da imbattute anche quando abbiamo avuto grandi difficoltà di organico, mi viene onestamente difficile parlare di annata negativa. Abbiamo fatto più punti di alcune squadre che hanno vinto il loro girone, rimane un po’ di rammarico perché il girone col senno di poi era alla portata, ma se ci avessero detto a giugno dell’anno scorso che sarebbe andata così probabilmente ci avremmo messo la firma. Abbiamo gettato le basi per il futuro, il lavoro di quest’anno servirà da trampolino di lancio per riprovarci l’anno prossimo con maggiore consapevolezza." In effetti la cavalcata della seconda divisione è stata sotto gli occhi di tutti. E del settore giovanile cosa mi dice? "L’Under 18 ha alternato fasi gioco spumeggiante a momenti di difficoltà, legate anche alla maturazione non solo pallavolistica del gruppo. I risultati però sono stati assolutamente positivi considerando che per molte si trattava del primo anno nella categoria, forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più, ma bisogna riconoscere che alla fine le squadre che ci sono finite davanti avevano qualcosa più di noi. La prossima stagione, con un anno di esperienza in più, credo che questa squadra si potrà togliere molte soddisfazioni, e soprattutto mi auguro che molti talenti al suo interno possano sbocciare definitivamente." Passando all’under 16? "Per l’Under 16 il cammino è stato più complicato. Oltre al fatto di essere al primo anno di Under 16 le ragazze hanno pagato anche un gap fisico importante in una categoria in cui chili e centimetri cominciano ad avere un certo peso. Comunque il gruppo è cresciuto tecnicamente, ha sempre tenuto bene il campo e ha veleggiato sempre in dignitose posizioni di classifica a ridosso delle migliori. Anche per loro il secondo anno sarà sicuramente occasione di fare meglio." E ora veniamo alle note oggettivamente positive. "Qui mi luccicano gli occhi. L’Under 14 in questa stagione ha fatto un percorso che se non l’avessi visto dall’interno lo definirei miracoloso: in 9 per quasi tutta la stagione, con un cambio di allenatore inopinato a dicembre e con metà squadra ancora in età under 13, per un nonnulla hanno mancato la qualificazione diretta in Eccellenza, hanno raggiunto i quarti Primavera e a battuto squadre scese proprio dall’Eccellenza e molto più attrezzate soprattutto fisicamente. I miracoli però sono cose per natura senza spiegazione, mentre quello che ha fatto questa squadra porta il nome e cognome di ognuna delle ragazze e di ognuno dei tecnici che hanno lavorato con loro in palestra. A loro va il plauso maggiore mio personale e di tutta la società, alla società stessa spetterà ora il compito di valorizzare al massimo questo patrimonio." Chiudiamo con il minivolley. "Qui non mi luccicano solo gli occhi ma mi si gonfia anche il cuore. Dopo aver ridotto al lumicino le attività a causa della perdita della nostra sede storica in via Chiesanuova, quest’anno siamo riusciti a ripartire grazie al lavoro di Daniela Schiera e Martina Cecchini, e da poco meno di 6 ragazzine siamo arrivate a contare in palestra 25 miniatlete a fine stagione. Un successo enorme, che ci spingerà a partire con ancora più energia per l’anno prossimo." Grazie per questa intervista mister. Cosa si sente di dire per la prossima stagione? "La prossima stagione sui campi inizierà a settembre, ma per noi è iniziata molto prima che finisse quella appena conclusa. Continuate a seguirci, avrete presto nostre notizie. E FORZA OLYMPIA!" #weareOlympia